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Educazione finanziaria

Perché Adeimf promuove un’iniziativa di Educazione Finanziaria?
La risposta sembra scontata: se le Autorità di Vigilanza, l’industria finanziaria e assicurativa, le associazioni di consumatori sentono il dovere di realizzare programmi volti a migliorare le conoscenze e le competenze finanziarie delle persone, come potrebbe sottrarsi a questo compito chi fa dell’educazione, e proprio in queste materie, la propria missione?
È certamente così, ma non è solo per questo.
Le ragioni per le quali tanti docenti hanno dedicato tempo ed intelligenza e per cui l’Associazione ha stanziato una quota importante del proprio, modesto, budget a questa iniziativa vanno oltre un pur necessario senso del dovere.
I docenti di Economia dei Mercati e degli Intermediari Finanziari sentono che per esercitare concretamente i propri diritti di cittadinanza, che comprende anche la capacità di essere indipendenti nelle decisioni che riguardano la sfera economica, le persone devono possedere un set di conoscenze, ma ancor più di competenze, riferite ai mercati, alle istituzioni ed agli strumenti finanziari.

Questa la motivazione ma trasformare le intenzioni, specie quelle buone, in qualcosa di efficace non è affatto semplice. Per questo il progetto si è sviluppato lungo direttrici molto precise, molto vincolanti, forse discutibili ma certo non casuali.
A chi parlare? Di solito l’educazione riguarda i ragazzi, i giovani, chi va a scuola, ed in effetti la gran parte dei progetti di educazione finanziaria si rivolge a questo target. Ma gli adulti sono almeno altrettanto importanti anche perché le scelte, giuste o sbagliate, che compiono si riflettono sulle generazioni future. Per questo Adeimf, un po’ in controtendenza, ha scelto gli adulti con tutte le problematiche che questo comporta.
Cosa dire ? Decidere cosa gli altri hanno bisogno espone ad un rischio di prospettiva: i “professionisti” hanno una gerarchia di bisogni cognitivi che non corrisponde a quella delle persone comuni, cioè dei destinatari degli interventi educativi. Per questo nello scegliere i termini da spiegare ci si è affidati non solo alle indicazioni degli accademici e dei professionisti finanziari ma anche ad un sondaggio che ha coinvolto un campione di potenziali utenti.
Quanto dire? Gli adulti non hanno tempo, non hanno voglia, non possono essere obbligati a seguire un programma organico ed impegnativo nel metodo e nei tempi di educazione finanziaria. Gli adulti hanno bisogno di avere le informazioni necessarie nei modi e nei tempi più efficienti possibili. Per questo Adeimf ha sviluppato una serie di “pillole” di conoscenza, ciascuna potenzialmente indipendente dalle altre e dunque fruibile in maniera separata, ma che viste nell’insieme vanno a comporre una sorta di piccola enciclopedia.
Come dirlo? Un formato visuale, perché le immagini si propongono in modo attivo ai destinatari, sollevandoli dall’onere che comporta la lettura di un testo, per quanto breve. Nei video una voce, quella degli autori,” racconta” i concetti che una mano illustra disegnandoli, rendendo esplicite le le metafore e guidando l’attenzione sui diversi passaggi chiave. Il tratto grafico è piacevole e stimolante ma volutamente scarno per tenere ancorata l’attenzione al contenuto senza che questo sia sopravanzato dalle immagini.
Dove dirlo? Nella Rete, certamente; ma nella Rete si rischia di sparire tra i milioni di milioni di informazioni e contenuti. Occorre dunque “fare rete” e cioè collegarsi con tutti coloro che sono interessati a fare educazione finanziaria, autorità, imprese, associazioni. Adeimf ha prodotto le pillole ma non ne è gelosa; anzi al contrario le mette a disposizione di chi voglia offrire informazioni di qualità e gratuite. Tutti quelli che sono interessati potranno linkare il canale dove le pillole sono fruibili e includerle nei propri programmi.
E questo può essere un esempio di come si potrebbe realizzare quella tanto auspicata strategia nazionale sull’educazione finanziaria di cui tanto si sente il bisogno. Mentre infatti le risorse scarseggiano troppe volte ci si imbatte in programmi che affrontano, in modo diverso, gli stessi argomenti, rivolgendosi agli stessi destinatari, sovrapponendosi fra loro e lasciando scoperti temi e destinatari altrettanto meritevoli di intervento. Adeimf, invece, realizza una biblioteca pubblica da cui chi vorrà realizzare un programma di educazione potrà attingere per comporre la propria offerta in modo efficiente e con piena garanzia riguardo ai contenuti. È, questo, il contributo che i Docenti di Economia dei Mercati e degli Intermediari Finanziari vogliono e possono dare alla comunità in cui vivono.

 
Umberto Filotto
Università Roma “Tor Vergata”

ADEIMF proposes a project of Financial
Education (FE), organized in Italy. The international experience of FE programs addressed to children, as well as findings on
learning/cognitive attitudes of adults, motivate the ADEIMF choice for a demand-driven approach to FE. From an empirical analysis of FE needs,
ADEIMF extracted an initial list of 15 financial words and created a corresponding number of FE tools that have been included in an open access WEB Encyclopaedia. Precisely, each word has been explicated by ADEIMF scholars thanks to a homogenous ‘format’, in terms of both video-graphical presentation and length (120 seconds).
The format has been designed to comply with the typical time-constraints of adults, as
well as to ease/foster their attitude towards knowledge, according to the neuroscience literature.
The WEB academic Encyclopaedia is going
to be disseminated by exploiting a network approach with Italian financial Authorities and media.
The expected result is an increase of outcomes and efficacy of FE programs in Italy, based on free patterns of knowledge among the academic programs and the other FE tools offered at various levels.

Filotto U., Lucarelli, C. Traclò, F., “A Demand-Driven Approach to Financial Education: The Web Encyclopaedia of Financial Scholars in Italy” (February 22, 2015).

Available at SSRN: 

http://ssrn.com/abstract=2568383

 
Caterina Lucarelli
Università Politecnica delle Marche

Hanno partecipato al progetto: