Care Colleghe, cari Colleghi e cara Giuliana,
voglio davvero ringraziarvi per l’affetto che mi avete dimostrato a Bergamo e per lo splendido regalo che mi avete fatto. Spero che mi perdonerete se approfitto di questa occasione per esprimere qualche considerazione personale; d’altro canto, con gli ex, i veterani e i reduci delle patrie battaglie bisogna sempre avere un po’ di pazienza.
Quando, poco più di un anno e mezzo fa, ho deciso di non ricandidarmi, tra i diversi motivi c’era anche il grande impegno che la Presidenza della nostra Associazione richiede (impegno non pienamente percepibile dall’esterno nella sua entità, ma vi assicuro davvero gravoso: per cui, ancora una volta, grazie Giuliana); come unica remora avevo quella di non fornire ancora in pieno il mio contributo alla nostra comunità.
Dopo l’Assemblea di Bergamo devo dire che mi sento davvero sollevato. Giuliana, questo Consiglio e questo Collegio dei Revisori stanno facendo cose fantastiche. Qualcuno, negli scorsi giorni, mi ha chiesto: «Ma non sei un po’ geloso? Non ti dispiace un po’ che non ti rimpiangano?».
Voglio dirlo con assoluta chiarezza: assolutamente no, anzi! Questo tipo di gelosia è stupida, come è stupida l’invidia: un sentimento che, oltre a essere meschino e volgare, è anche autolesionistico, perché fai male solo a te stesso, non a colui o colei che invidi. Così, essere geloso dei successi di coloro ai quali hai affidato la tua rappresentanza è davvero senza senso.
Io non voglio essere rimpianto, io voglio essere dimenticato (beh, non proprio del tutto ;-), perché chi è venuto dopo di me fa, nell’interesse di tutti e in particolare di quelli più giovani di noi, cose belle e utili. Non mi stancherò di ripeterlo: l’Associazione è un servizio che si fa per gli altri; è uno strumento la cui funzione è quella di aiutare gli altri a crescere e, o è così, o non ha senso. Non sta a me dire se la consiliatura precedente ha adempiuto questo mandato, ma posso senz’altro affermare che quella attuale lo sta facendo.
Quindi avanti così e grazie a tutte e a tutti, a partire da Giuliana.
Il vostro affezionatissimo umarel
