Associazione

Statuto, Organi

Quote associative, Assemblee

Statuto

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ART. 1 Denominazione e sede

L’“Associazione dei docenti di Economia degli intermediari e dei mercati finanziari” ha sede in Parma, presso l’Università degli Studi di Parma. Essa può istituire, su iniziativa del Consiglio, sedi ed uffici in altre località, anche all’estero.

ART. 2 Finalità e attività associative

L’Associazione non ha fini di lucro. Essa si propone di contribuire allo sviluppo e alla diffusione della conoscenza dell’economia degli intermediari e dei mercati finanziari in ogni ambito scientifico e professionale, in Italia ed all’estero, in armonia con lo studio delle discipline economico-aziendali promosso dall’Accademia Italiana di Economia Aziendale. Per il conseguimento delle finalità associative,
l’Associazione svolge, a titolo esemplificativo, le seguenti attività:
a) l’effettuazione, la promozione e la diffusione di studi e ricerche scientifiche, di base ed applicate;
b) l’istituzione di borse di studio, di premi alla ricerca e di altre modalità di sostegno dell’attività scientifica e didattica;
c) l’organizzazione e il sostegno di seminari, convegni e attività formative;
d) la promozione ed il sostegno diretto o indiretto di attività editoriali;
e) l’erogazione di servizi a favore degli Associati e di terzi;
f) la collaborazione con imprese, associazioni, enti ed organismi vari;
g) ogni altra iniziativa utile al raggiungimento delle finalità associative.
L’Associazione può aderire ad altre Associazioni, enti ed organismi vari per il conseguimento delle finalità associative. L’Associazione può ricevere contributi e sovvenzioni di qualunque natura da enti privati e pubblici, locali, nazionali ed internazionali.

ART. 3 Associati

Possono essere ammessi all’Associazione, in qualità di associati ordinari, i professori ordinari, i professori associati e i ricercatori (a tempo determinato o a tempo indeterminato) appartenenti al raggruppamento disciplinare di Economia degli intermediari finanziari (SECS/P-11) e di Finanza aziendale
(SECS-P/09), anche collocati in aspettativa, congedo o pensio- namento.
Possono inoltre essere ammessi all’Associazione, in qualità di associati corrispondenti, i dottorandi ed i dottori di ricerca, gli assegnisti di ricerca ed altri studiosi di Economia degli intermediari e dei mercati finanziari e di Finanza aziendale, nonché i professori ed i ricercatori universitari di altri raggruppamenti disciplinari, anche stranieri.
Possono infine essere ammessi all’Associazione, in qualità di associati sostenitori, altri soggetti, persone fisiche, enti e persone giuridiche, disposti a concorrere, con ogni mezzo ido- neo, alla realizzazione delle finalità associative.

ART. 4 Diritti e doveri degli associati e modalità di ammissione

Per essere ammessi come associati occorre presentare richiesta al Consiglio dell’Associazione e versare le quote associative previste.
Le decisioni del Consiglio in materia di ammissione sono inappellabili e non richiedono motivazioni.
Gli associati hanno diritto a tutti i servizi offerti dall’Associazione e possono intervenire alle assemblee ordina- rie e straordinarie dell’Associazione.
Gli associati si impegnano a mantenere comportamenti coerenti con le finalità associative.
La qualifica di associato viene meno se il soggetto perde le caratteristiche di cui all’art. 3, oppure a seguito di richiesta di recesso, oppure, infine, per esclusione. L’esclusione dall’Associazione può essere deliberata dal Consiglio, con le stesse modalità indicate per l’ammissione, nei casi seguenti:
a) compimento da parte dell’associato di azioni pregiudizievoli alle finalità associative;
b) inadempimento negli obblighi di pagamento delle quote associative;
c) altre gravi ragioni.
In ogni caso, l’associato che perde la qualifica non ha diritto al rimborso delle quote associative versate.
Gli associati corrispondenti non hanno una propria rappresentanza nel Consiglio dell’Associazione. Gli associati corri- spondenti e gli associati sostenitori non prendono parte a votazioni in Assemblea, fatta eccezione per le votazioni sul bi- lancio associativo.
Per quanto concerne i rapporti associativi, il domicilio degli associati è quello risultante dalla richiesta di ammissione o, se successivamente mutato, da specifica comunicazione inviata dall’associato all’associazione e da quest’ultima riscontrata.
Tutte le comunicazioni associative, comprese quelle relative alla convocazione delle riunioni dell’Assemblea, del Consiglio e del Collegio dei revisori, possono essere effettuate anche tramite posta elettronica.
Per tutti i rapporti tra associazione ed associati il foro competente è quello di Parma.

ART. 5 Quote associative

Al momento dell’ammissione gli associati ordinari e corrispondenti sono tenuti a versare una quota di iscrizione una tantum, fissata con delibera del Consiglio.
Il contributo associativo annuo, calcolato in relazione alle spese di esercizio previste, è dovuto da tutti gli associati ordinari e deve essere versato entro 30 giorni dalla richiesta da parte del tesoriere.
Gli associati corrispondenti versano, con le modalità di cui al comma precedente, un contributo associativo annuo pari ad una percentuale, inferiore all’intero, fissata dall’Assemblea che ha approvato il bilancio preventivo dell’associazione, del contributo associativo annuo dovuto dagli associati ordinari. Sono esonerati dal versamento del contributo associativo annuo gli associati collocati in pensionamento.
Il Consiglio può esonerare, per ragioni particolari ed a propria discrezione, un associato corrispondente dal versamento della quota di iscrizione e/o del contributo annuo associativo.
Gli associati sostenitori possono versare, periodicamente oppure in un’unica soluzione, un contributo economico, oppure fornire in via continuativa all’associazione e/o agli associati, a condizioni favorevoli, servizi utili alla realizzazione delle finalità associative.
Successivamente alla data di chiusura dell’esercizio e antece- dentemente alla data fissata per l’Assemblea che deve approvare il bilancio preventivo, possono essere chiesti dal Consi- glio anticipi agli Associati in misura non superiore all’ultimo contributo annuo pagato.

ART. 6 Organi

Sono organi dell’associazione:
a) l’Assemblea;
b) il Consiglio;
c) il Presidente ed il Vicepresidente;
d) il Collegio dei revisori.

ART. 7 L’Assemblea

L’Assemblea è ordinaria e straordinaria.
L’Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all’anno.
E’ comunque facoltà del Consiglio convocare l’Assemblea quando lo ritenga opportuno oppure quando ne faccia richiesta almeno il 50 % degli associati.
L’Assemblea è convocata a cura del Presidente mediante avviso, contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e l’elenco degli argomenti da trattare, da in- viarsi agli associati almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
Nello stesso avviso può essere fissata per altro giorno la seconda adunanza, qualora la prima vada deserta.
L’Assemblea si tiene presso la sede sociale o in un altro luogo indicato nell’avviso di convocazione.
All’Assemblea ordinaria, da convocarsi di norma entro il mese di marzo di ogni anno, spetta di:

a) fornire gli orientamenti di fondo per l’attività
dell’Associazione;
b) nominare i membri del Consiglio;
c) nominare i membri del Collegio dei Revisori;
d) approvare il bilancio consuntivo e preventivo dell’esercizio, che si chiuderà il 31 dicembre di ogni anno;
e) discutere e deliberare ogni altro argomento ad essa demandato per statuto o sottoposto al suo esame dal Consiglio. Spetta all’Assemblea straordinaria deliberare sulle modifiche allo statuto e sullo scioglimento o comunque cessazione dell’Associazione.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione op- pure, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o dal Consigliere più anziano per età.
Il segretario dell’Assemblea è nominato di volta in volta dai presenti, su proposta del Presidente.
Le deliberazioni dell’Assemblea vengono fatte risultare da un apposito verbale redatto dal segretario, che lo sottoscrive insieme al Presidente.
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti coloro che risultano associati alla data della sua convocazione purché in regola con il pagamento dei contributi.
Ogni associato può farsi rappresentare in ogni singola assemblea, con effetto anche per la seconda convocazione, da un al- tro associato appartenente alla stessa fascia di inquadramento accademico, purché non Consigliere o Revisore dell’Associazione, con delega scritta; ogni associato non può portare più di 5 deleghe. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare il diritto di partecipare all’assemblea e la regolarità delle deleghe.
Le riunioni dell’Assemblea ordinaria sono valide in prima convocazione con l’intervento, in proprio o per delega, di almeno il 50% degli associati ordinari; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei partecipanti.
Le delibere dell’Assemblea ordinaria, per essere valide, devono essere prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti o rappresentati all’Assemblea.
Le riunioni dell’Assemblea straordinaria sono valide in prima convocazione con l’intervento, in proprio o per delega, di almeno il 50% degli associati ordinari; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei partecipanti.
Le delibere dell’Assemblea straordinaria, per essere valide, devono essere prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti o rappresentati all’assemblea.
Per le deliberazioni concernenti lo scioglimento o comunque la cessazione dell’Associazione è necessario il voto favorevole di almeno la maggioranza degli associati ordinari.

ART 8. Il Consiglio

L’Associazione è amministrata da un Consiglio composto da 11membri nominati ogni tre anni, scegliendo tra gli associati ordinari, esclusi i professori fuori ruolo e/o collocati in aspettativa, congedo o pensionamento. Degli 11 componenti del Consiglio, 6 appartengono al ruolo dei Professori di prima fascia, 3 al ruolo dei Professori di II fascia e 2 al ruolo dei ricercatori universitari.
Ciascuna categoria (I fascia, II fascia, ricercatori universi- tari) ha l’elettorato attivo e passivo tra coloro che appartengono alla categoria stessa e ogni associato può esprimere un solo voto.
Gli associati che intendono candidarsi al Consiglio devo fare pervenire la loro candidatura (autocandidatura) al Presidente del Consiglio dell’Associazione entro il termine perentorio di 10 giorni anteriori alla data fissata per l’Assemblea in prima convocazione.
Il voto è segreto.
Risultano eletti i candidati, in regola con il pagamento delle quote associative, che, in relazione al numero di Consiglieri da nominare e a quanto disposto dal primo comma del presente articolo, conseguano il maggior numero di voti. In caso di parità di voti, prevale il candidato più anziano di età.
Qualora non risulti eletto il numero di Consiglieri fissato dallo Statuto, si procede ad una seconda votazione, con l’attribuzione delle preferenze a coloro che, presenti nella lista degli eleggibili, non sono stati eletti.
Spetta al Presidente dell’Assemblea il controllo sulla regolarità delle votazioni e l’accertamento dei requisiti di eleggibilità.
Il consigliere eletto che successivamente all’elezione realizzi uno o più avanzamenti di carriera, rimane in carica sino alla fine del suo mandato.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più Consiglieri, in relazione anche a quanto previsto dall’art. 4, i Consiglieri restanti provvedono, per cooptazione, alla sostituzione, con delibera approvata dai Revisori, nel rispetto dei criteri generali di composizione del Consiglio. I Consiglieri
così nominati restano in carica fino alla successiva assemblea, che provvede a deliberare in merito alla loro conferma, e, se confermati, scadono insieme a quelli in carica all’atto della loro nomina.
Qualora per dimissioni o altra causa, venga a mancare la maggioranza dei Consiglieri, si ritiene dimissionario l’intero Consiglio ed i Consiglieri rimasti in carica, oppure i Revisori, se non esistono Consiglieri rimasti in carica, provvedono a convocare l’Assemblea per le nuove nomine.
I Consiglieri possono essere rieletti consecutivamente una sola volta, indipendentemente dagli avanzamenti di carriera.
Il Consiglio provvede a tutto quanto necessario per il raggiungimento dei fini statutari.
In particolare, il Consiglio:

a) è investito di tutti i poteri per il raggiungimento delle finalità associative;
b) tratta le questioni di interesse comune degli associati e delibera sulle iniziative da assumere per lo svolgimento delle attività di cui all’art. 2;
c) delibera in merito alla ammissione ed alla esclusione degli associati;
d) predispone il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo dell’Associazione;
e) convoca l’Assemblea dell’Associazione, ai sensi dell’art. 7;
f) nomina il Presidente e il Vicepresidente dell’Associazione;
g) può nominare il tesoriere e/o il segretario del Consiglio scegliendolo tra gli associati ed, in via eccezionale, anche tra soggetti non associati, attribuendogli le relative funzioni;
h) può istituire commissioni, gruppi di progetto, comitati scientifici, ai quali può delegare lo svolgimento di particolari attività, e ne nomina i membri, scegliendoli tra gli as- sociati ed, in via eccezionale, anche tra soggetti non associati;
i) presenta agli associati un rapporto annuale sull’attività svolta dall’Associazione;
l) organizza, almeno una volta all’anno, un incontro di presentazione delle attività associative;
m) provvede a proporre all’Assemblea l’entità della quota di iscrizione una tantum, del contributo associativo annuo, della percentuale di contributo dovuta dagli associati corrispondenti ed a tutti gli adempimenti ad esso attribuiti dall’art. 4;
n) acquisisce e dispone dei ricavi derivanti dalle attività
associative e dei contributi esterni a qualunque titolo ricevuti;
o) provvede alla gestione dell’Associazione, autorizzando l’effettuazione delle spese per la realizzazione delle attività associative, nei limiti del bilancio preventivo.

Il Consiglio è convocato dal Presidente di propria iniziativa, oppure quando ne faccia richiesta almeno la metà dei suoi membri, mediante comunicazione inviata a ciascun Consigliere almeno 15 giorni prima dell’adunanza, oppure, nei casi d’urgenza, con almeno 48 ore di anticipo.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, oppure da chi ne fa le veci ai sensi dell’art.9.
Per la validità delle riunioni è richiesto l’intervento personale della maggioranza dei membri in carica. Nei casi d’urgenza, è possibile lo svolgimento delle riunioni del Consiglio mediante teleconferenza.
Le delibere sono valide se adottate a maggioranza dei voti dei membri presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.
Per la nomina del Presidente e del Vicepresidente e per le decisioni relative all’esclusione degli associati, le relative delibere sono valide se adottate, con voto favorevole della maggioranza dei presenti, in presenza di almeno due terzi dei membri in carica.
Le deliberazioni del Consiglio vengono fatte risultare da un apposito verbale redatto da un segretario, nominato dal Consiglio anche al di fuori dei propri membri, che lo sottoscrive insieme al Presidente.

ART 9 Il Presidente e il Vicepresidente

Il Presidente, nominato dal Consiglio tra i propri membri, dura in carica tre anni.
Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma sociale di fronte ai terzi, può comparire in giudizio e promuovere azioni in qualunque sede e grado, anche in sede di ingiunzione, revocazione e cassazione, nominando avvocati e procuratori alle liti.
Il Vicepresidente, nominato dal Consiglio tra i propri membri, dura in carica tre anni e può essere eletto consecutivamente una sola volta. Il Vicepresidente può ricevere deleghe da par- te del Consiglio e da parte del Presidente.
In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente o dal Consigliere più anziano di età. Di fronte agli associati ed ai terzi la firma di chi sostituisce il Presidente fa fede dell’assenza di questi e della legittimità della sua sostituzione.

ART. 10 Il Collegio dei revisori

L’Assemblea nomina ogni tre anni 6 Revisori, di cui tre effettivi e tre supplenti, scelti tra i candidati presentati dagli associati ordinari.
I Revisori effettivi appartengono per una unità alla fascia dei Professori ordinari, per una unità alla fascia dei Professori Associati, per una unità alla fascia dei ricercatori. La medesima regola si applica per la nomina dei Revisori supplenti.
Risultano eletti i candidati, in regola con il pagamento delle quote associative, che, in relazione al numero di Revisori da nominare e a quanto disposto dal primo comma del presente articolo, conseguano il maggior numero di voti. In caso di parità di voti, prevale il candidato più anziano.
In caso di subentro di un Revisore supplente si osserverà la corrispondenza di fascia con il revisore sostituito, o, nell’impossibilità di applicare questa regola, subentrerà il Revisore supplente più anziano.
Per quanto riguarda i requisiti di nomina e di decadenza valgono le norme relative ai Consiglieri, di cui all’art. 8. Il Presidente del Collegio è il revisore più anziano per età, che provvede a convocare le riunioni.
I Revisori curano il controllo delle spese e provvedono alla sorveglianza della gestione amministrativa dell’Associazione, riferendo all’Assemblea.
Il Collegio dei Revisori si riunisce almeno una volta all’anno. Almeno una riunione dovrà essere svolta nel mese che precede la data dell’Assemblea chiamata ad approvare il bilan- cio consuntivo ed il bilancio preventivo dell’Associazione.
In tale riunione il Collegio controlla il prospetto di bilancio del Consiglio e lo accompagna con una propria relazione.
Il Revisore che non partecipi, senza giustificato motivo, a due riunioni consecutive del Collegio decade dalla carica ed è sostituito automaticamente dal Revisore supplente più anziano di età.
I Revisori effettivi intervengono, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio.

ART. 11 Norme finali

Per quanto non contemplato dal presente statuto valgono le norme del codice civile.
Tutte le cariche associative, salvo quella del tesoriere/segretario, qualora attribuita ad un soggetto non associato, sono gratuite.